ShapeShifting

Mi nuevo Demo Reel.

Enlaces sobre el tema HD DSLR

Actualmente en internet hay un montón de material sobre el tema de las HD DSLR,  es decir las cámaras réflex de foto que pueden grabar vídeos en alta resolución (como las Canon 5D Mark II, la 7D, la 550D, 60D, 1D Mark IV y las Nikon D90, D5000, D3S, Lumix GH1, GH2 etc.).

La mayoría de las web son en ingles. Intentaré aquí de poner una pequeña colección de enlaces, esta recolección no quiere ser exhaustiva, son simplemente las webs que personalmente prefiero.

En Ingles

Blogs personales de directores de fotografía, fotógrafos, filmmakers y montadores:
http://philipbloom.net/
http://blog.vincentlaforet.com/
http://www.hurlbutvisuals.com/blog/
http://prolost.com/
http://www.tomguilmette.com/wp/
http://canonfilmmakers.com/
http://www.dslrnewsshooter.com/
http://digitalfilms.wordpress.com/
http://dslrvideoshooter.com/

Portales sobre el tema:
http://www.cinema5d.com/news/
http://blog.planet5d.com/hdslr-news/

Guías:
http://nofilmschool.com/dslr/#Choosing%20a%20camera

http://wiki.planet5d.com/index.php?title=Main_Page

En español hay mucho menos, o por lo menos las web que yo conozco son pocas, si hay algo interesante que añadir, por favor dejad un comentario! Gracias!

http://juliogm.wordpress.com/
http://www.rodrigodelacalle.com/
http://grauluminotecnia.wordpress.com/
http://sis92.blogspot.com/

Blood in the Sand

Yo y Charlie Mahoney hemos realizado este audiovisual sobre la prohibición de las corridas en Barcelona y en toda Cataluña.
La idea era enseñar lo que normalmente los periodicos, la revistas y la television no enseñan.
Cuidado, las imagenes son fuertes.

Os aconsejo verlo en Vimeo en alta resolucion, aquí la compresión es terrible!

Voglio fare il fotografo

Proximamente la version castellana…

Anche se non sono un fotografo di Magnum o della VII, ogni tanto qualcuno mi scrive, e quando non mi chiedono che macchina fotografica comprare o se l’obiettivo x e meglio dell’obiettivo y in genere mi chiedono: voglio fare il fotografo, come si fa? Come imparo? Come mi muovo nel mercato? Si sopravvive solo facendo matrimoni e fototessere o ci sono delle possibilità concrete di dedicarsi al fotogiornalismo o alla foto di viaggio?

Posto qui una risposta che ho mandato a una giovane fotografa che mi ha scritto oggi e che vorrebbe dedicarsi alla foto di reportage, magari potrà essere utile a qualcun altro.

La professione di fotografo non è una professione facile, nel senso che, specie in alcuni campi, riuscire a sopravvivere è davvero duro. E di questo te ne sei già resa conto…

Non per questo bisogna mollare però!
Credo che la spinta maggiore per tutti quelli che vogliono fotografare professionalmente sia senz’altro una grande e indomabile passione, però credo anche che ci sia dietro anche una scarsa conoscenza di quello che è la professione reale. Ovviamente non esiste solo un tipo di fotografo e le sfide professionali, umane e commerciali di un fotografo documentarista sono indubbiamente diverse da quelle di un fotografo di architettura, di vela o di food! Anche questo credo ti sia chiaro, anche perché hai già avuto diverse esperienze professionali in campi diversi, sia come assistente che come fotografa.
Assodato che il fotografo uno lo fa nel 99,9% dei casi per passione e non tanto come una forma più o meno piacevole di far soldi con relativa facilità, credo che il punto centrale sia capire quello che uno vuole realmente fotografare: “Che cosa ti da veramente gusto, piacere, soddisfazione in se per se?”
Devi capire cioè quello che fotograferesti anche se non solo nessuno ti pagasse per farlo ma addirittura nessuno ti dicesse mai brava!
E per capirlo, nel caso uno non lo avesse ancora mai fatto, la cosa migliore è farlo, iniziare qui ed ora, darsi un auto-assignment, lavorare ad un progetto, grande o piccolo che sia e portarlo a termine, e trovare anche il modo di condividerlo con il massimo numero di persone. I frutti, se il lavoro è veramente sentito, ci saranno. Presto o tardi.
Diciamo che in questo, i fotografi attuali sono grandemente facilitati dalla presenza di internet ed anche dal digitale. Non basta però creare un sito, non basta mettere in piedi un blog, bisogna anche tenerli aggiornati, renderli interessanti, originali e trovare il mezzo per farli conoscere dalla gente! Anche in questo i social network e le mail sono strumenti importanti, ma non credo possano rimanere gli unici. Insomma bisogna costruire una rete di contatti, questo è fondamentale.
Tanta gente pensa che per fare il fotografo la cosa più importante sia saper fotografare ma la realtà ci insegna che ci sono un mucchio di cose altrettanto se non più importanti per riuscire anche a vivere delle proprie foto!
Comunque andiamo con ordine, la cosa più importante è capire cosa vogliamo fotografare, e farlo senza alcuna considerazione inerente la difficoltà o la profittabilità di quel particolare genere. Questo non vuol dire che uno non possa o non debba accettare lavori diversi, ma è fondamentale, per continuare a nutrire la propria vena artistica, non smettere di fotografare quello che ci interessa, in altri termini continuare la propria ricerca personale. È soprattutto una maniera per non tradire se stessi, se non lo facciamo la nostra creatività ci punirà e la nostra vena si seccherà!
Ovvio che, se non si è ricchi, non si ha un mecenate, o si è messo qualcosa da parte, bisogna anche trovare la maniera di sopravvivere, almeno fino a quando non ci daranno sufficienti commissioni del tipo che faremmo anche gratis. Come pagare le bollette quindi?
Le risposte possono essere diverse, ed ognuno credo debba trovare la sua maniera, ma sostanzialmente possiamo riassumerle in queste due:
- Sopravvivere grazie alla fotografia, facendo i lavori che ci richiedono, anche se non sono proprio quelli che ci fanno impazzire…
- Fare altro, qualsiasi altra cosa che sappiamo, vogliamo e/o possiamo fare e che ci permetta di mangiare, dormire sotto un tetto ed ogni tanto poterci comprare anche un paio di mutande…
In entrambi i casi, fondamentale è trovare qualcosa che ci lasci il tempo e l’energia per permetterci di continuare a fotografare quello che ci va, ed anche di condividerlo!

Altra cosa fondamentale (e lo dico anche per auto-tutelarmi!) è non svendersi! Non regalare il proprio lavoro, la propria creatività, se non a persone realmente bisognose  o per validi motivi.
Se non vogliamo o non ci vogliono pagare in denaro, troviamo la maniera di fare uno scambio, un baratto. Già troppa gente pensa che le foto non valgono nulla o quasi, e tutti, con una digitalina, possono farne di stupende.
Certo, un appassionato pur di vedere utilizzato, pubblicato il proprio lavoro, è spesso disposto a fare qualsiasi cosa, e credo questo sia uno dei motivi del successo del micro-stock, ma il risultato è che è sempre più difficile vivere di fotografia per colpa dei fotografi stessi oltre di chi li sfrutta!

In quanto al fotogiornalismo ed alla fotografia documentaria in generale, questo è uno dei settori in crisi maggiore, pubblicare è difficilissimo, farsi pagare un prezzo giusto ancora più difficile. Non per questo, se uno ha davvero la passione di scrivere delle storie con le proprie foto deve mollare… tutto cambia molto velocemente ed io credo che il fotogiornalismo non scomparirà ma quasi certamente si trasformerà in maniera radicale (vedi new-media…).

Volendo riassumere il tutto direi: se la fotografia è davvero la tua forma di espressione allora non mollare! Trova a qualsiasi costo la maniera di esprimere la tua creatività!E anche se per adesso non ci vivi e magari non ci guadagni niente, continua a creare e condividere, creare e condividere, creare e condividere.

È importante, sia per gli altri, sia per te. Più di quello che tu possa credere.

Laura danzando en el bosque

©2010 Axel Cipollini – All Rights Reserved

Borne

©2010 Axel Cipollini – All Rights Reserved

Creatividad, como liberarla?

El Bosque Encantado… detrás de mi casa

Copyright 2010 Axel Cipollini – All rights reserved

Hay muchas maneras.

Creatividad es darse el permiso de expresar con espontaneidad lo que somos. Si nos permitimos eso cada foto es un pequeño auto-retrato de una parte de nosotros.

Creatividad, ya lo hemos dicho es salir afuera de los esquemas culturales, familiares, aprendidos, heredados.

Si recorremos siempre los mismos caminos probablemente llegaremos siempre a los mismos lugares.
Entonces como se puede cambiar camino?

Antes de todos tenemos que entender que no es tan importante lo que fotografiamos pero como lo hacemos. Todos puede ser interesante. Mucho si no todo depende de las composición (como elegimos el encuadre), de la luz, de la perspectiva, del momento.

Entonces una buena practica, especialmente si normalmente hacemos fotos cuando estamos de vacaciones o cuando hay eventos especiales, es fotografiar los que nos parece mas normal, mas habitual, mas cotidiano. Por ejemplo nuestra casa, nuestra ropa, nuestra ciudad (por ejemplo el camino que cada dia hacemos para ir a trabajar.
Claro, tenemos que intentar de encontrar algo que normalmente no vemos.

La idea seria mirar las cosas como si fuera la primera vez. Como si fuéremos extraterrestres. Pero como?
De una cierta manera tenemos que engañar nuestro parte izquierda del cerebro, la parte racional, la que pones etiquetas, esto es un coche, esta es basura, esta es una mano…, y que jusgas, esto es interesante, esto no quiere decir nada, esto es raro.
Como hacerlo? Una manera es hacer fotografias abstractas: por ejemplo detalles de cosas que no sean reconocibles. O cosas que sean indistintas:
-nubes
-manchas en el suelo, en los muros
- texturas
- reflejos
Otra cosa que se puede hacer es desenfocar o mezclar cosas que aparentemente no tienen relaciones…

Expresar las emociones

El Bosque Encantado… detrás de mi casa

©2010 Axel Cipollini – All Rights Reserved

La fotografía mas que todo es una manera de exprimir si mismo. Normalmente si fotografiar no es nuestro trabajo somos acostumbrados a tomar fotografías cuando tenemos gana de hacerlo.
Puede ser que cuando somos tristes, cuando somos enfadados, cuando somos agotados puede ser que normalmente no tomamos fotografías.
Como todas las otras formas de arte, también las fotografías puede ser una manera de expresar y al final transformar las nuestras emociones.
Muchas veces cuando vivimos emociones negativas pensamos que es mejor distraerse, pensar ad otras cosas, intentar de huir, no vivir las emociones. bueno normalmente es un error si no vivimos, si no expresamos lo que sentimos, eso se queda en nosotros.

Creatividad, que quiere decir?

El Bosque Encantado… detrás de mi casa

©2010 Axel Cipollini – All rights reserved

Creatividad es el acto de crear algo nuevo.
La mayoría piensa que la creatividad es un dono, o lo hay o no lo hay.
En realidad no es así, la creatividad es algo que, mas que aprender, se puede liberar.
Todos mas o menos la tenemos, alguien la tiene mas escondida, enterrada, encarcelada que otros.
Para crear algo nuevo tenemos que salir fuera de los esquemas mentales, de las ideas preconcebidas, de la autocrítica exagerada. Esos representan el cárcel de la creatividad.
Pero como se hace?
Empezamos a decir como no se hace, o mejor, como no se puede hacer.
No se puede hacer con la voluntad y no se puede intentando de bloquear directamente una manera de funcionar del cerebro tan habitual.

Todo se mueve, todo cambia…

Realizado con una Canon 5D mark II en Barcelona.
Os aconsejo verlo en Vimeo en alta resolucion, aquí la compresión es terrible!

Seguir

Get every new post delivered to your Inbox.